martedì 30 giugno 2015

Quando parlano i testimoni

MILANO

Guardando alla Siria, dove «ogni giorno è un dono»

di Alessandra Stoppa
30/06/2015 - Un gruppo di dipendenti di due aziende dell'interland milanese è colpito dalla fede dei cristiani perseguitati. Ogni giorno si trovano a pregare per loro. Poi, quella mail di don Alejandro, con cui inizia un'amicizia. Fino all'incontro con lui
«Quanti abitanti ci sono qui?», chiede don Alejandro nella sala dell’oratorio del paesotto in provincia di Milano. «Quindicimila? In Siria sono morte duecentottantamila persone negli ultimi quattro anni». Così è solo un numero, scioccante, ma un numero. La domanda che don Alejandro Leon, parroco a Damasco, conficca nell’animo di chi ascolta è: «Perché vivere?». La domanda della sua gente. I giovani gli chiedono che senso ha studiare. Hanno visto i loro coetanei impegnarsi tanto, ogni giorno per anni e, poi, una bomba: in un secondo è finito tutto: «A che serve?». Chi di loro è ancora vivo sa che verrà chiamato per la leva obbligatoria: «Perché studiare se mi attende la morte?».

lunedì 29 giugno 2015

L'Europa e la Grecia

Habermas: Diamo una patria alla nostra moneta

 

Jürgen Habermas
La recente sentenza della Corte di Giustizia europea getta una luce impietosa su un errore di fondo della costruzione europea: quello di aver costituito un’unione monetaria senza un’unione politica. Tutti i cittadini dovrebbero essere grati a Mario Draghi, che nell’estate 2012 scongiurò con un’unica frase le conseguenze disastrose dell’incombente collasso della valuta europea. Aveva tolto la patata bollente dalle mani dell’Eurogruppo annunciando la disponibilità all’acquisto di titoli di stato senza limiti quantitativi in caso di necessità: un salto in avanti cui l’aveva costretto l’inerzia dei capi di governo, paralizzati dallo shock e incapaci di agire nell’interesse comune dell’Europa, aggrappati com’erano ai loro interessi nazionali. I mercati finanziari reagirono positivamente a quell’unica frase, benché il capo della Bce avesse simulato una sovranità fiscale che non possedeva, dato che oggi come ieri, sono le banche centrali degli Stati membri a dover garantire i crediti in ultima istanza.

sabato 27 giugno 2015

Più che 'manifestare', vivere

LETTERE

«Come si fa a vivere così?»


25/06/2015 - Un bambino in arrivo e l'ipotesi della sindrome di Down. Dal rifiuto di tutto a una compagnia che riapre la partita. «Solo perché carica della certezza della Resurrezione»
Caro Julián, ti scrivo per raccontarti come il giudizio del movimento sulla manifestazione del 20 giugno a Roma abbia interrogato me e mio marito. Per ragioni di lavoro viviamo in Spagna e non avevamo seguito molto la vicenda. Un giorno, però, interrogata da un’amica del gruppetto di Fraternità che chiedeva quale fosse la nostra posizione ho risposto con questa e-mail.

«Cari amici, vi scrivo per raccontarvi la mia esperienza sulla questione sollevata in merito alla manifestazione. Come molti di voi già sanno, aspetto un bambino. Dieci giorni dopo aver fatto il duo test (un esame che stima la possibilità che il bambino sia affetto da sindrome di Down), sono stata convocata in ospedale. Qualcosa non stava andando bene.

giovedì 25 giugno 2015

Cambogia: martiri dei Khmer rossi

Cambogia, i 35 martiri dei Khmer rossi "saranno beati grazie all'amore di papa Francesco"

P. Benitez, missionario Pime e direttore Pom in Cambogia, racconta l’apertura della fase diocesana del processo di beatificazione. Un “lungo” cammino, avviato grazie all’opera “provvidenziale” in prima persona del papa. Per la Chiesa locale è “fonte di incoraggiamento” e di missione. E un modo per ricordare il passato recente e i massacri del regime di Pol Pot.


Phnom Penh (AsiaNews) - Il “lungo” cammino che porterà al riconoscimento dei primi martiri della storia della Chiesa della Cambogia ha preso il via grazie al sostegno “provvidenziale” di papa Francesco. Un percorso che ha un “valore grandissimo” per il cattolicesimo locale “non solo a livello spirituale”, perché diventa “fonte di incoraggiamento” e “testimonianza forte per i nostri fedeli”. È quanto afferma ad AsiaNews p. Gustavo Adrian Benitez, sacerdote del Pontificio istituto missioni estere (Pime), originario dell’Argentina e direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie per la Conferenza episcopale di Laos e Cambogia. La scorsa settimana si è aperta la fase diocesana del processo di beatificazione di 35 martiri cambogiani, uccisi o lasciati morire di fame durante le persecuzioni vissute sotto il sanguinario regime di Pol Pot e dei suoi Khmer rossi.

mercoledì 24 giugno 2015

Filonenko a Grosseto: l'inizio di un'avventura

Il cuore oltre l'ostacolo

Resoconto della visita di Filonenko a Grosseto, 7-8 giugno 2015

È iniziato tutto così: buttando il cuore oltre l’ostacolo. Quando AIC ha ha mandato l’avviso che Sasha sarebbe venuto in Italia ho prenotato subito. Non sapevo bene dove avrei trovato i soldi, ma sentivo che andava fatto. Lo volevo invitare per i genitori della scuola, facendo un incontro a fine anno. La Preside era molto contenta. Fisso la data in base al tour ma mi accorgo che l’unica possibile è quella in cui è stata fissata la festa di fine anno del Liceo.

martedì 23 giugno 2015

Padre Pizzaballa: non muri, ma ponti

MILANO

«Senza ebrei e musulmani, non posso essere cristiano»

di Flora Crescini
22/06/2015 - Identità e religione. Cosa sarà del Medioriente? Dove guardare? Venerdì 19 giugno padre Pizzaballa, custode di Terra Santa, ha parlato alle 700 persone che occupavano l'Aula Magna dell'Università Bicocca. Tema dell'incontro: "I monoteismi alla prova"
Venerdì 19 giugno, Aula Magna dell’Università Bicocca; alle 13 dovrà parlare padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa sul tema “I monoteismi alla prova”. L’incontro è organizzato dal Centro Pastorale Carlo Maria Martini, di cui don Marco Cianci è il cappellano e Federico Gilardi il responsabile. Alle ore 12.30 l’enorme aula è ancora vuota; si vedono entrare figure nerovestite, che, con aria dubbiosa, guardano i posti vuoti e sembra che si domandino se di lì a poco verranno riempiti. Su qualche volto si legge qualcosa di più: il timore di aver scelto un’aula troppo grande, di aver fatto, come si suol dire, il passo più lungo della gamba. Ore 12.50, si vede un gruppo di studenti entrare e prendere posto. Poco dopo, ha inizio una fila di persone (giovani e non) che, cosa sorprendente, sembra non finire mai. Alle 13 l’aula è piena. Qualcuno si è preso la briga di contare le presenze: 713. In piena sessione di esami docenti, studenti, e tante altre persone estranee all’ateneo, si sono prese il tempo per ascoltare padre Pizzaballa.

lunedì 22 giugno 2015

MADRI - Lectio magistralis di Massimo Recalcati




Appassionante lectio magistralis diello psicanalista Massimo Recalcati sulla maternità