mercoledì 28 novembre 2018
giovedì 22 novembre 2018
Colletta Alimentare 2018
Raccogliere 16 milioni di pasti in un solo giorno è una grande impresa e per realizzarla Fondazione Banco Alimentare Onlus ha deciso di moltiplicare gli sforzi introducendo una novità dopo 22 anni di Colletta Alimentare: da quest’anno infatti sarà possibile aderire all’iniziativa anche facendo la spesa online sulle piattaforme di alcune grandi catene di distribuzione. Sui siti di Auchan, Carrefour e Esselunga dal 22 al 26 novembre sarà possibile accedere ad una sezione dedicata e scegliere tramite un semplice click gli alimenti a lunga conservazione da donare: alimenti per l’infanzia, olio, sughi e pelati, tonno e carne in scatola. Lo spirito di questa nuova iniziativa è spiegato da Andrea Giussani, Presidente Fondazione Banco Alimentare Onlus: “La Colletta Alimentare è innanzitutto un incontro, in cui ognuno diventa protagonista e sperimenta la gioia della condivisione. Per questo il nostro primo invito rimane quello di recarsi sabato 24 novembre in uno dei 13.000 supermercati che aderiscono all’iniziativa, ma vorremmo anche coinvolgere tutti coloro che, per i motivi più diversi, scelgono oggigiorno di fare la spesa online. Vogliamo offrire a tutti la possibilità di dare il proprio contributo”.
Le donazioni di alimenti ricevute grazie alla spesa online e nella giornata di raccolta di sabato 24 novembre andranno a integrare quanto il Banco Alimentare recupera quotidianamente, combattendo lo spreco di cibo. Nel 2017, grazie all’efficiente rete logistica dei 21 magazzini locali di cui si compone la Rete Banco Alimentare, sono state distribuite oltre 91.000 tonnellate di cibo a 8.042 strutture caritative (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.) che aiutano più di 1.580.000 persone bisognose in Italia, di cui quasi 140.000 bambini.
Per sostenere i costi di trasporto e stoccaggio degli alimenti donati il giorno della Colletta Alimentare dall’11 novembre al 3 dicembre sarà attivo l’sms solidale al numero 45582 (Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile, e di 5 e 10 euro da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali).
La Colletta Alimentare è il gesto con il quale la Fondazione Banco Alimentare aderisce alla Giornata Mondiale dei Poveri 2018, indetta da Papa Francesco. Questo evento, che gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, é reso possibile grazie alla collaborazione dell’Esercito Italiano e alla partecipazione di decine di migliaia di volontari aderenti all’Associazione Nazionale Alpini, alla Società San Vincenzo De Paoli, alla Compagnia delle Opere Sociali, a centinaia di altre associazioni e da quest’anno all’Associazione Nazionale Bersaglieri.
mercoledì 14 novembre 2018
martedì 13 novembre 2018
M.Azurmendi, El Abrazo
Questa settimana a Madrid verrà presentato “El Abrazo”, l’ultimo libro di Mikel Azurmendi, un’inchiesta sui cristiani di CL
13.11.2018 - Fernando De Haro

Mikel Azurmendi
Questa settimana a Madrid verrà presentato El Abrazo, l’ultimo libro di Mikel Azurmendi. Il sociologo, il professore di filosofia, uno dei grandi artefici della resistenza intellettuale all’Eta, lo studioso dell’immigrazione, un riferimento come pochi in Spagna su tanti temi si è addentrato in un’inchiesta sulla vita dei cristiani di Comunione e liberazione. “La mia ricerca su questi cristiani così speciali non è stato altro che indagare sul significato della vita”, dice.
Azurmendi inizia il suo lavoro da una serie di incontri fortuiti. In un momento della vita in cui ha percepito “che gli altri mi stavano chiamando”, il sociologo intraprende un viaggio sorprendente. Un itinerario segnato da decine di relazioni personali che osserva con un capacità sorprendente di andare a fondo. Buona parte delle grandi questioni della filosofia e della sociologia moderna sono presenti in quegli occhi che arrivano con quella genialità che solo alcuni artisti hanno, con un orecchio assoluto, al “mondo della vita” che si fa giudizio, possibilità. La cosa affascinante è che tutto l’apparato critico di Azurmendi non è fonte di scetticismo davanti a storie umane piene di limiti, non alimenta obiezioni ragionevoli in un 90% delle loro motivazioni.
sabato 10 novembre 2018
Red Land: il primo film sulle foibe
Cinema.
Arriverà il 15
nelle sale la pellicola “Red Land” del regista italo-argentino
Maximiliano Hernando Bruno: «Il dovere di raccontare»
ROSSO ISTRIA
Il film che rompe il silenzio sulle Foibe
LUCIA BELLASPIGA
Istria, Italia, settembre
1943. Badoglio, capo del governo italiano, ha firmato l’Armistizio con
gli anglo-americani ed è fuggito insieme al re. L’esercito non riceve
più ordini. Non sa più a chi dovrà obbedire e contro chi dovrà
combattere ora che l’ex alleato tedesco è improvvisamente il nemico.
Il caos regna sovrano in tutta Italia, ma sul confine adriatico diventa
dramma a tinte fosche: i “liberatori” che fanno irruzione in Istria e
Dalmazia non sono inglesi o americani, qui arrivano i partigiani di
Tito, assetati di sangue e determinati a massacrare la popolazione
inerme e confusa. Riassunta oggi nel termine generico di “Foibe”, ha
inizio la pulizia etnica contro gli italiani, culminata con decine di
migliaia di “desaparecidos” e l’esodo biblico di 350mila disperati...
Figura simbolo di tutto ciò è Norma Cossetto, 23 anni, di Visinada
(Pola), studentessa all’università di Padova: catturata per essere
“interrogata”, viene stuprata per una notte intera da diciassette
partigiani, seviziata, mutilata, infine gettata nella foiba di
Surani...
martedì 30 ottobre 2018
lunedì 29 ottobre 2018
Sinodo dei Giovani, Discorso finale di Papa Francesco
Il documento finale dell’Assemblea sinodale
Il discorso di Papa Francesco in chiusura dei lavori della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (3-28 ottobre 2018): "Anch’io devo dire grazie, a tutti. Al Cardinale Baldisseri, a Mons. Fabene, ai Presidenti delegati, al Relatore, ai Segretari speciali – ho detto che avevano “lasciato la pelle” nel documento preparatorio; adesso credo che lascino a noi le ossa, perché hanno perso tutto! –; grazie agli esperti: abbiamo visto come si passa da un testo martire a una commissione martire, quella di redazione, che ha fatto questo con tanto sforzo e tanta penitenza. Grazie. Grazie a tutti voi, agli uditori e fra gli uditori specialmente i giovani, che ci hanno portato la loro musica qui in Aula – ”musica” è la parola diplomatica per dire chiasso, ma è così… Grazie.Due cosine che mi stanno a cuore. Primo: ribadire una volta in più che il Sinodo non è un Parlamento. E’ uno spazio protetto perché lo Spirito Santo possa agire. Per questo, le informazioni che si danno sono generali e non sono le cose più particolari, i nomi, il modo di dire le cose, con cui lo Spirito Santo lavora in noi. E questo è stato uno spazio protetto. Non dimentichiamolo, questo: è stato lo Spirito a lavorare, qui. Seconda cosa, che il risultato del Sinodo non è un documento, l’ho detto all’inizio. Siamo pieni di documenti. Io non so se questo documento al di fuori avrà qualche effetto, non lo so. Ma so di certo che deve averlo in noi, deve lavorare in noi. Noi abbiamo fatto il documento, la commissione; noi l’abbiamo studiato, l’abbiamo approvato. Adesso lo Spirito dà a noi il documento perché lavori nel nostro cuore. Siamo noi i destinatari del documento, non la gente di fuori. Che questo documento lavori; e bisogna fare preghiera con il documento, studiarlo, chiedere luce… È per noi, il documento, principalmente. Sì, aiuterà tanti altri, ma i primi destinatari siamo noi: è lo Spirito che ha fatto tutto questo, e torna a noi. Non bisogna dimenticarlo, per favore.
E una terza cosa: penso a nostra Madre, la Santa Madre Chiesa. Gli ultimi tre numeri sulla santità [nel documento] fanno vedere cosa è la Chiesa: la nostra Madre è Santa, ma noi figli siamo peccatori. Siamo peccatori tutti. Non dimentichiamo quell’espressione dei Padri, la “casta meretrix”, la Chiesa santa, la Madre santa con figli peccatori. E a causa dei nostri peccati, sempre il Grande Accusatore ne approfitta, come dice il primo capitolo di Giobbe: gira, gira per la Terra cercando chi accusare. In questo momento ci sta accusando fortemente, e questa accusa diventa anche persecuzione; può dirlo il Presidente di oggi [il Patriarca Sako]: il suo popolo [la Chiesa in Iraq] è perseguitato e così tanti altri dell’Oriente o di altre parti. E diventa anche un altro tipo di persecuzione: accuse continue per sporcare la Chiesa. Ma la Chiesa non va sporcata; i figli sì, siamo sporchi tutti, ma la Madre no. E per questo è il momento di difendere la Madre; e la Madre la si difende dal Grande Accusatore con la preghiera e la penitenza. Per questo ho chiesto, in questo mese che finisce tra pochi giorni, di pregare il Rosario, pregare San Michele Arcangelo, pregare la Madonna perché copra sempre la Madre Chiesa. Continuiamo a farlo. È un momento difficile, perché l’Accusatore attaccando noi attacca la Madre, ma la Madre non si tocca. Questo volevo dirlo di cuore alla fine del Sinodo. E adesso, lo Spirito Santo regala questo documento a tutti noi, anche a me, per riflettere su ciò che vuole dire a noi. Grazie tante a tutti, grazie a tutti!"
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