giovedì 18 dicembre 2025

Praga. La fine e il nuovo inizio


 

Praga. La fine e il nuovo inizio

Petr e Jan a Pasqua riceveranno Battesimo, Prima Comunione e Cresima: «Un percorso che si chiude apre a un’esistenza completamente diversa»

 

È un misto di desiderio, fede e speranza, un amalgama impossibile da scindere l’attesa di Petr e Jan, 37 e 48 anni. Il giorno di Pasqua del 2026 riceveranno il Battesimo, la Prima Comunione e la Cresima a Praga dopo un percorso di catecumenato di due anni.

La famiglia atea, un’infanzia e un’adolescenza con la percezione di «qualcosa che stava sopra di me», poi il Covid e l’insonnia a causa della malattia: sono i passi che preparano Petr all’incontro con Cristo, fino ad allora pressoché sconosciuto. «Di notte ascoltavo audiolibri gratuiti, tra le proposte c’era la Bibbia commentata da alcuni teologi. Da quelle parole per la prima volta intuii che Gesù era parte cruciale della salvezza, era la porta e io desideravo incontrarlo».

I genitori cristiani, qualche puntata come chierichetto e il fascino per Dio, «in cui ho sempre creduto»: riassume così Jan, in poche parole, la sua storia di fede. A 21 anni, l’incontro con una ragazza che decide di sposare: «Entrambi volevamo celebrare il matrimonio in chiesa, avevo già parlato con un sacerdote per ricevere il Battesimo, poi insorsero dei problemi che ci portarono a separarci». Per anni si sentì perseguitato dall’ombra di quella «sconfitta», come la considerava all’epoca. Accantonò l’idea dei sacramenti, poi qualcosa dentro ricominciò a muoversi, «non so bene dire cosa», e il desiderio si riaccese in lui. «Da quando ho preso questa decisione sento che la scelta prende tutta la mia vita, come fosse una strada nuova su cui camminare».

In Europa la laicissima Repubblica Ceca da decenni è l’ultima nazione per numero di abitanti che si professano cristiani. L’etichetta di Paese più ateo del continente è il frutto di quarant’anni di persecuzione comunista contro la Chiesa, che ha lasciato ferite profonde nella coscienza comune. Nel rapporto sul cambiamento del panorama religioso globale dal 2010 al 2020 del Pew Research Center, pubblicato a giugno 2025, la Cechia contava appena il 26,4% di cristiani, unico Stato europeo insieme ai Paesi Bassi la cui maggioranza si professa “non affiliata ad alcuna religione”. «Ma le nostre chiese non sono soltanto luogo di visita per turisti, le cose stanno cambiando. In molti chiedono di ricevere i sacramenti in età adulta, si respira un grande desiderio di fede», tiene a sottolineare Jan. Lo testimoniano oltre mille adulti che ogni anno chiedono di essere battezzati.

A tenere gli incontri settimanali ai due catecumeni è don Marco Basile, sacerdote della Fraternità San Carlo che da 16 anni presta servizio a Praga. Attualmente, sta preparando un gruppo di tredici persone. «Mi capita spesso di incontrare uomini e donne che bussano alla porta della parrocchia senza avere un’idea precisa di Dio. Molti arrivano qui semplicemente perché la chiesa è molto visibile nel centro cittadino e non conoscono nessuno a cui rivolgersi», spiega il sacerdote. «Ma in pochissimi si aspettano di incontrare una comunità, cercano per lo più un “tramite” per raggiungere Dio. La mia missione è fare intuire loro la bellezza della vita della Chiesa, che non può essere solo un’esperienza vissuta individualmente».

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Per Petr questo è molto chiaro: «È come se il Battesimo fosse la fine di un percorso, ma anche l’inizio di una nuova esistenza, ne vedo già i frutti nei semplici avvenimenti della mia quotidianità. Mia moglie quando le ho parlato della scelta mi ha stupito, mi ha supportato subito senza esitazione. Così come un caro amico con cui non avevo mai affrontato l’argomento: quando gli ho dato la notizia si è emozionato. “Anch’io credo in Dio”, ha esclamato». Anche per Jan è «la chiusura di un cerchio. Ma non è una scelta che compio solo per me, lo faccio anche per dare un segno ai miei due figli, agli amici, al mondo intero». E lo sguardo di entrambi guarda già al futuro. «Finalmente saremo un tutt’uno con la nostra comunità cristiana, la fine di un’attesa lunga un vita».