venerdì 10 aprile 2026

Epstein condannato dal dolore degli innocenti

 



LETTURE | Epstein condannato dal dolore degli innocenti, la “sentenza” di Dostoevskij

 

Vincenzo Rizzo Pubblicato 10 Aprile 2026

Si parla meno dei files Epstein, ma nessuno è stato accusato e manca un giudizio politico. Ma la verità non sfuggirà, grazie alle vittime innocenti

Mentre il mondo brucia per l’insipienza e la volontà di potenza dei leader mondiali, ci siamo dimenticati degli Epstein files.

Continua sottotono la circolazione delle notizie sul caso Epstein, senza analisi e senza interrogazione dei fatti. Il flusso di informazioni prima è stato ininterrotto, oggi è più saltuario. Il cuore nero dei crimini resta, però, sullo sfondo, coperto da miriadi di informazioni irrilevanti. Ci si sofferma sul principe Andrea in accappatoio con Epstein, ci si chiede dove si possa rintracciare Sarah Ferguson e se scriverà un libro; si sottolineano le possibili rivelazioni della guardia del corpo del principe, appare una nuova testimonianza di una donna finita nella trappola dei pedofili sadici. Ma manca del tutto l’interpretazione politica.

Pensiamo, ad esempio, alla storia di Mandelson che già anni fa veniva definito “il principe delle tenebre”. Ebbene, proprio Mandelson è stato l’autore della mutazione genetica del partito laburista, diventato omologabile al sistema. La sua autorità, protetta e sostenuta da un sistema torbido, ha prodotto effetti di manipolazione della democrazia britannica.

Alcuni potenti, insomma, non solo commettono reati indescrivibili, ma dicono al popolo cosa pensare e come protestare. Naturalmente, i partiti non si pongono la domanda su quali reti di protezione creare per contrastare vecchi e nuovi inquinamenti. Eppure è il minimo che gli elettori dovrebbero chiedere ai loro rappresentanti.

C’è poi un altro fatto significativo. Nonostante i gravi crimini commessi dagli amici di Epstein, in America ancora non esistono imputati. Traffico di esseri umani, orrori nei confronti di donne e bambini, transazioni finanziarie da capogiro sembrano non avere autori. La nazione più potente del mondo non riesce a mettere ordine a casa sua rispetto a situazioni di gravità estrema. Gli abomini di cui ha parlato Todd Blanche a proposito dei files non rilasciati, non hanno autori. Ci sono delitti raccapriccianti. Esistono tracce dei fatti. Sono presenti testimoni, ma la macchina della giustizia non gira.

Gli USA sembrano aver preferito una nuova guerra esterna “preventiva” alla vera guerra da combattere: quella interiore. Il male, insomma, è sempre fuori, mai dentro, soprattutto se raccapricciante.

Vi sono però degli io che hanno coraggio morale e civile. Si espongono per chiedere la verità. Si pensi a Tom Massie e a Ro Khanna, a Nancy Mace o a Becca Balint: partiti diversi, desiderio comune di giustizia. Un tentativo autentico di fronte a potentati che hanno nascosto per anni crimini efferati. Gli Epstein files, infatti, hanno svelato l’esistenza di menti crudeli che pensano di porsi al di sopra del bene e del male. Tali élites malate vogliono superare gli argini delle leggi esterne ed interne. Basti pensare al giro degli scienziati atei frequentatori dell’isola prigione e sostenitori di pratiche immorali: transumanesimo, utero in affitto, clonazione, ecc.

I moderni Stavrogin, manipolatori e approfittatori, però, dimenticano la lezione di Dostoevskij. Stavrogin, personaggio de I demòni, pedofilo e servo dell’ideologia omicida, ultimamente non vince. È significativo il suo incontro con Šatov, per il mondo un perdente. Stavrogin ha sempre pensato di dominarlo: ha sedotto sua moglie e per gioco lo ha indotto a credere. Ma in un dialogo drammatico, Šatov lo mette di fronte alla verità: “È vero che avete appartenuto a Pietroburgo a una società segreta di persone che si abbandonavano a una sensualità bestiale? È vero che il marchese de Sade avrebbe potuto imparare da voi? È vero che voi adescavate e corrompevate dei bambini?”.

Stavrogin, di fronte alle accuse mossegli, non arrossisce, ma impallidisce ed arretra. Sperimenta non solo la vergogna d’esser scoperto, ma il limite strutturale della sua costruzione cerebrale e disumana. La sua architettura mentale si sgretola: è solo polvere e cenere incapace di reggere all’urto della realtà.

Pensava di aver dimostrato con sicurezza la sua superiorità mentale su tutti e invece si trova per la prima volta paralizzato da una situazione imprevista, prodotta da una sua vittima. (…)

https://www.ilsussidiario.net/news/letture-epstein-condannato-dal-dolore-degli-innocenti-la-sentenza-di-dostoevskij/2951944/#:~:text=USA-,LETTURE%20%7C%20Epstein%20condannato%20dal%20dolore%20degli%20innocenti%2C%20la%20%E2%80%9Csentenza%E2%80%9D%20di%20Dostoevskij,SOSTIENICI.%20DONA%20ORA%20CLICCANDO%20QUI,-Urologo%3A%20Fatelo%20immediatamente