domenica 30 settembre 2007

La famiglia come risorsa per la società

Il 28-9, assente la Dott.ssa Carli per sopraggiunti impegni istituzionali, il compito di illustrare il tema della famiglia “come risorsa per la società”, all'interno del ciclo di conferenze su "La famiglia risorsa della persona e della società: famiglie in rete", è stato assolto unicamente, ed esaustivamente, dalla Dott.ssa Sandra Gernone, che ha raccontato la storia della Associazione di famiglie di cui è Presidente, l’Angelina Gelosa di Bari, che è partita pochi anni fa per l’esigenza di alcune famiglie di non lasciare i figli senza alcun impegno durante tutto il tempo estivo. All’inizio poche persone e venti bambini, ogni anno classi in più e perciò più volontari, luoghi da cercare che fossero consoni allo scopo, attività da preparare, rapporti con i bambini e con le famiglie.Oggi le famiglie si sono costituite in Associazione, le attività durano tutto l’anno e sono un punto di riferimento per tre quartieri di Bari, con una fascia di utenza che si sta allargando sempre più. Alla domanda su come mai le famiglie si coinvolgevano in modo così entusiasta, visto che l’esperienza comune segnala il contrario, la relatrice ha risposto che le famiglie si aggregano quando vedono un’esperienza bella, curata nei particolari, in cui tutti collaborano e anche loro sono chiamati a offrire il loro contributo: si entusiasmano e desiderano che si ripeta.

sabato 22 settembre 2007

La cura dell’altro nella famiglia

Il 21 settembre 2007 il Prof. Marcello Tempesta, Docente di Pedagogia all’Università di Lecce, e il Sig. Luigi Romano, responsabile della casa famiglia per i diversamente abili di Matino (Lecce), hanno partecipato al secondo incontro del progetto "La famiglia risorsa della persona e della società: famiglie in rete" soffermandosi sul tema “La cura dell’altro nella famiglia”.
Il Prof. Tempesta, dopo aver parlato delle relazioni affettive all’interno della famiglia e sul motivo per cui la mentalità odierna è così ostile all’idea che la persona formi se stessa in vincoli stabili, ha approfondito il concetto di “cura”, sottolineando che all’ovvio significato materiale, che pur insegna tante cose a chi si prodiga in attenzioni quotidiane, occorre associare un significato specificamente umano. Prendersi cura di qualcuno, come solo la famiglia può rendere capaci, significa accettare l’altro completamente, incondizionatamente, e così aprirgli sempre una speranza e un futuro possibile. La società, in fondo, si basa su queste fondamenta.
Il Sig. Romano ha raccontato la sua storia, a partire dalla prima giovinezza, per rendere ragione del fatto che, pur svolgendo tutt’altra attività, si è trovato coinvolto in un una rete di amicizia e di attenzione al bisogno che lo ha condotto alla decisione di prendere con sé e con la sua famiglia ragazzi diversamente abili ai quali sta insegnando un lavoro, sulla base di un’esperienza che da diversi anni Lorenzo Crosta vive nel Nord Italia.

domenica 16 settembre 2007

Al via il progetto network famiglie solidali

“La carità sarà sempre necessaria, anche nella società
più giusta”

Benedetto XVI

Sui blocchi di partenza il progetto realizzato dal centro servizi al Volontariato Daunia di Foggia e l’associazione di volontariato Banco di Solidarietà della Capitanata dal titolo “Network Famiglie solidali”.
Questo progetto si inserisce a pieno titolo nell’attività dell’associazione che si preoccupa di assistere famiglie e soggetti indigenti, attraverso la consegna mensile di un “pacco” di generi alimentari. Questo gesto molto spesso costituisce la possibilità di entrare in rapporto con famiglie e soggetti che sovente celano dietro l’impossibilità di provvedere autonomamente al pasto quotidiano problematiche di altro genere (mancanza di lavoro, disagio sociale, situazioni border line).
Il progetto Famiglie Solidali intende sensibilizzare la cittadinanza al volontariato ed alla cultura della donazione attraverso un’azione semplice. Infatti famiglie, gruppi di famiglie o gruppi di amici che vogliono prenderne parte, devono semplicemente impegnarsi a donare alle famiglie assistite il cosiddetto pacco mensile. Pacco che dovrà essere commisurato sulle esigenze delle famiglie assistite e che mensilmente i volontari dell’associazione Banco di Solidarietà preleveranno dalle “famiglie solidali” e doneranno alle “famiglie assistite”. Non saranno accettate donazioni in denaro ma solo sotto forma di generi alimentari.
Questa iniziativa è partita in via sperimentale nella città di Foggia, ed è aperta a chiunque voglia parteciparvi sia come donatore che come volontario.
Per prendere parte al progetto o semplicemente saperne di più sull’attività del Banco di Solidarietà e su come sostenerla puoi chiamare il numero 320.38.60.438 o scrivere una mail all’indirizzo: info@bancodisolidarietacapitanata.org.

domenica 9 settembre 2007

Famiglie in rete

Lo scorso 7 settembre, alle ore 18.30, presso l’Auditorium del Palazzo dei Celestini in Manfredonia si è tenuto il primo incontro del progetto “La famiglia come risorsa della persona e della società: famiglie in rete”, organizzato dal Centro Culturale Sipontino Fontana Vivace e dal Centro Servizi al Volontariato Daunia.
I relatori dell’incontro, la dott.ssa Michela Di Gennaro dell’Associazione “La bottega dell’orefice” di Bari e Don Vittorio Ranieri del Consultorio “Nazareth”, Manfredonia, hanno illustrato nelle loro relazioni in che senso la famiglia si può considerare fondamento insostituibile delle persona: fondamento dell’identità e asse portante della relazione, senza del quale l’essere umano frana in un magma di emozioni e reazioni senza scopo e durata. Si è insistito molto sui diritti e i doveri della famiglia intesa come soggetto sociale, e sul significato della “generazione” che è compito proprio della famiglia.
Il Ciclo di incontri continuerà nelle prossime settimane secondo il seguente calendario:
Venerdì 21-9-07, “La cura dell’altro nella famiglia”
Relatori: Prof.Marcello Tempesta, Università di Lecce
Sig. Luigi Romano, Casa famiglia per diversamente abili, Matino (Lecce)
Venerdì 28-9-07, “La famiglia come risorsa per la società”
Relatori: Dott.ssa Lodovica Carli, Presidente Regionale del Forum delle famiglie
Dott.ssa Sandra Gernone, Presidente CSV Bari
Venerdì 12-10-07, Testimonianze sull’accoglienza.

sabato 25 agosto 2007

Claudio Chieffo ci ha lasciato

Claudio Chieffo con il Vescovo D'Ambrosio a Manfredonia
febbraio 2005


Cari amici, preghiamo per Claudio Chieffo, che ora vede faccia a faccia il volto buono del Mistero che fa tutte le cose e che egli ha desiderato e cantato per tutta la vita.
La poesia delle sue canzoni ha espresso la passione per la presenza di Cristo come di Colui che svela a ciascuno di noi il significato del dramma della vita, facendosi compagno del cammino al Destino.
Il nostro popolo, educato dal suo canto, continua a camminare nella certezza che «è bella la strada che porta a casa», dove ora don Giussani e don Ricci accolgono Claudio.

Julián Carrón
Rimini, 19 agosto 2007



Nelle chiese si canterà ancora “Lui mi ha dato” o il “Seme” ma chi ha scritto queste canzoni è tornato al Padre. Claudio Chieffo è morto infatti sabato scorso alla vigilia dell’apertura del Meeting di Rimini, avvenimento che lo aveva visto molte volte protagonista. L’ultima volta lo scorso con un memorabile concerto-evento davanti ad oltre cinquemila spettatori, meglio partecipanti, che accompagnarono il suo canto con il loro. Una percezione strana quella di un popolo commosso che segue un maestro. Indubbiamente un fenomeno strano quello di Chieffo dentro il mondo incellofanato e prevedibile della musica italiana. La sua prima canzone la scrisse nel 1962 a 17 anni l’ultima lo scorso gennaio a 62. In mezzo altre 113 e oltre 3000 concerti. Molti dei quali all’estero. In sud America, ma anche nei paesi dell’est europeo. Prima della caduta del muro di Berlino si trattava di concerti clandestini nelle cantine di Praga o di Cracovia. Dopo ha conosciuto paesi non certo frequentati da chansonnier alla moda. Ne ricordiamo uno il Kazakhistan. Dove andò a trovare comunità sorte da poco dopo la caduta del regime e venne invitato a suonare per le detenute di un carcere. La ricordava come una delle esperienze più commoventi della sua vita. Il tutto circondato da un silenzio stampa che si potrebbe definire “bulgaro”. Verrebbe da chiedersi perché. Preferiamo chiedere: ma cosa di lui ha affascinato tante persone? “La mia predilezione per Chieffo ha radici solide e lontane” ci dice Paola Scaglione, autrice del libro “La mia voce le Tue Parole” una biografia dialogata la definisce, edito lo scorso anno dall’editrice Ares. raggiunta telefonicamente “Al suo canto prosegue devo la memoria dell’unica ragione che rende bella e vera la vita. La sua musica è la garanzia: la voce del bene che non finisce. La consapevolezza della Salvezza possibile”. Ma come ha conosciuto Chieffo? “Da ragazzina attraverso le sue canzoni. Poi ebbi modo di incontrarlo, fu una vera sorpresa, alla presentazione di un mio libro”. In seguito è scaturita l’idea del libro. “Un libro - ci racconta - cresciuto dentro una storia che ha coinvolto mio marito e i figli da una parte, la moglie di Claudio Marta e i figli ma anche il nipote Giovanni, figlio del primogenito Martino, dall’altra.” Rimangono le canzoni nate dentro una storia personale, ma non individualistica. Una storia di un popolo la cui origine è nel fatto del “fiat” detto da una ragazzina ebrea all’Angelo inviatogli dal Padre. Tutto la storia è scaturita da lì. Anche l’umanità e le canzoni di questo uomo di Forlì. Grazie Claudio di essere esistito e di aver cantato per noi e di averci dato la tua amicizia.


Fonte: Il Cittadino, 22/08/2007



mercoledì 13 giugno 2007

“di Necessità .… Virtù” Dal cuore al gesto: un ponte di solidarietà

Il CSV Daunia - Centro Servizi al Volontariato di Foggia, in collaborazione con l’Associazione “LA FORMICA” che si occupa della distribuzione di generi alimentari alle famiglie bisognose e con “I DIVERSABILI”, organizza la 1ª Giornata di sensibilizzazione al volontariato dal titolo:

“di Necessità .… Virtù”
Dal cuore al gesto: un ponte di solidarietà

La giornata, rivolta a tutti gli operatori sociali e a coloro che svolgono attività di volontariato o desiderano iniziare ad intraprenderla, si svolgerà presso la Sala Conferenze VEM Farmaceutica – zona ASI – Lucera (strada per Pietra) sabato 16 giugno 2007 a partire dalle ore 9.00. Il programma della giornata prevede due momenti formativi.
Il primo è a cura di Mauro Ettorre, Presidente Banco di Solidarietà Teramo, associazione che sostiene famiglie in situazione grave di sussistenza attraverso la distribuzione periodica e continuata di alimenti di prima necessità.
Il secondo momento (con inizio alle ore 15.00) sarà centrato sulla testimonianza di Luigi Romano, Presidente Associazione “Solidarietà Sociale” che si occupa dell’inserimento dei diversamente abili nel mondo del lavoro.
Partendo dalle testimonianze e dalle provocazioni dei relatori è previsto anche un momento laboratoriale dal titolo: “Condividere il bisogno: dall’Io agli Altri” in cui elaborare insieme un progetto per rispondere ad un bisogno reale di cui si fa esperienza.
I partecipanti che lo desiderino potranno trattenersi insieme anche a pranzo grazie all’allestimento di un buffet.
Gli interessati potranno far pervenire, presso la segreteria de “La Formica” sita in Lucera alla via don Minzioni, 73 – telefax 0881/520816 – la propria adesione.
Il corso è completamente gratuito e ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza.
Per maggiori informazioni telefonare al numero: 347/7356439 o mandare un’email a laformicalucera@gmail.com.
La locandina con il programma dettagliato e la scheda d’iscrizione sono scaricabili dal sito: http://digilander.iol.it/totod2000/dinecessita.zip


venerdì 4 maggio 2007

Rischio educativo e affettività

L’educazione è il punto in cui si decide se amiamo abbastanza il mondo per assumercene la responsabilità” scriveva Hannah Arendt.
La vera prima emergenza del nostro Paese, condivisa da tutti, è rappresentata dall’educazione. Ovviamente non si intende quella formale del bon ton dei salotti o della capacità di essere gentili e garbati con i propri simili, ma l’educazione intesa come cultura, cioè la capacità personale di affrontare in modo critico e sistematico la realtà, in ogni suo aspetto e in relazione ad uno scopo. Per far questo occorrono padri e maestri desiderosi di condividere la domanda di senso dei ragazzi che è ciò che spinge fuori da se stessi alla ricerca dell’amicizia, dell’amore, della profondità delle cose.
Il terzo incontro del ciclo Rischio educativo e affettività si incentra sulla figura del maestro e sulla sua “credibilità”.
Interviene il prof. Guido GILI, ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università del Molise sul tema “La credibilità dell’insegnante”.
L’incontro è promosso dall’assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia, dal Centro Culturale Archè e dalla FISM.
L’appuntamento è LUNEDI’ 7 maggio alle ore 18.30 nell’Auditorium della Biblioteca Provinciale in Viale Michelangelo a Foggia.