MILANO
Otto sì di "ordinaria" accoglienza
di Maria Luisa Minelli
06/11/2015 - Una serata con le testimonianze di Famiglie per l'Accoglienza. Da Raffaella e Marco, che hanno preso con loro tanti stranieri, a Stefania e Paolo, che hanno adottato Michele, affetto da sindrome di Down. Ecco il loro racconto
«Non dimenticate l’ospitalità. Alcuni, praticandola, senza saperlo, hanno accolto degli angeli». Monsignor Francesco Braschi, Dottore della Biblioteca Ambrosiana di Milano, parte dalla citazione di san Paolo, nella Lettera agli ebrei, per rispondere alla domanda che dà titolo all’incontro "Ospitare, perché? Storie di (ordinaria) accoglienza", organizzato dall’associazione Famiglie per l’Accoglienza, giovedì 5 novembre.
Ma per capire meglio queste parole occorre fare un passo indietro, e osservare innanzitutto il tavolo dei relatori dell’auditorium della parrocchia di Santa Maria Nascente di Milano. Un banco "sovraffollato": ad occuparlo, da lato a lato, sono Marco, Raffaella, Paolo, Stefania, Roberto, Angela, Ercole e Adriana, quattro coppie provenienti da Milano e Provincia. Non tutti prendono la parola, ma ognuno vuole essere presente, raccontare, anche solo con gli occhi, quello che ha cambiato la sua vita.
06/11/2015 - Una serata con le testimonianze di Famiglie per l'Accoglienza. Da Raffaella e Marco, che hanno preso con loro tanti stranieri, a Stefania e Paolo, che hanno adottato Michele, affetto da sindrome di Down. Ecco il loro racconto
- L'incontro di Famiglie per l'Accoglienza.
Ma per capire meglio queste parole occorre fare un passo indietro, e osservare innanzitutto il tavolo dei relatori dell’auditorium della parrocchia di Santa Maria Nascente di Milano. Un banco "sovraffollato": ad occuparlo, da lato a lato, sono Marco, Raffaella, Paolo, Stefania, Roberto, Angela, Ercole e Adriana, quattro coppie provenienti da Milano e Provincia. Non tutti prendono la parola, ma ognuno vuole essere presente, raccontare, anche solo con gli occhi, quello che ha cambiato la sua vita.