lunedì 16 maggio 2016

La mostra su Abramo ad Ancona

ANCONA

«Anche noi, chiamati come Abramo» (tracce.it)


16/05/2016 - La mostra del Meeting, il video "Riconoscere Cristo" e l'incontro sui carcerati di Padova. Tra l'entusiasmo dei bambini e le visite in lingua per i turisti, il racconto dei tre appuntamenti nel capoluogo marchigiano. E di quello che hanno generato
Quando, al termine della presentazione de La bellezza disarmata di febbraio, abbiamo invitato il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, alla mostra su Abramo che avevamo in programma di fare a maggio, lei ci ha chiesto stupita: «Abramo? Quale Abramo? quell'Abramo?». La domanda, sgorgata così sinceramente, ci ha mosso ad accettare davvero la sfida: si può attrarre la città ad una mostra su Abramo? Può il metodo di Dio essere pertinente oggi? Il nostro appuntamento annuale con la mostra allestita nella bella chiesa romanica di Santa Maria della Piazza, al centro di Ancona, è divenuto una presenza attesa e un’occasione missionaria.

giovedì 12 maggio 2016

Triesteincontra 2016

TRIESTEINCONTRA 2016

«Uno sconosciuto è mio amico» (www.tracce.it)

di Davide Grammatica
11/05/2016 - Un reportage fotografico tra "I volti dei migranti", incontri sull'Egitto, la Siria e la Cina. E i versi di Pär Lagerkvist, poeta svedese. Tutto questo per la seconda edizione della manifestazione triestina, dal 14 al 15 maggio
Il problema dell’immigrazione è sotto gli occhi tutti. E spesso divide nelle discussioni, con l’opinione pubblica che oscilla tra la paura dell’invasione e la disponibilità all’accoglienza. Se ne parlerà anche a TriesteIncontra, quest’anno alla sua seconda edizione, cercando di guardare al fenomeno migratorio non tanto come un “problema”, ma come una grande possibilità di crescita, prendendo spunto dalla provocazione, più che mai attuale, di Pär Fabian Lagerkvist, poeta svedese del secolo scorso: «Uno sconosciuto è mio amico, uno che non conosco,/ uno sconosciuto lontano lontano./ Per lui il mio cuore è pieno di nostalgia». Ecco quindi il leitmotiv di una kermesse fatta di incontri, mostre e dialoghi con personaggi della cultura e della scienza, che il 14 e il 15 maggio sarà protagonista, tra piazza della Repubblica e il Teatro Miela, nel capoluogo friulano.

martedì 10 maggio 2016

GS Milano: la vita, lo studio, l'amore

GS MILANO

Il faro e il TomTom (www.tracce.it)

di Paola Bergamini
10/05/2016 - Erano oltre settecento gli studenti delle superiori della città e dei dintorni che domenica scorsa hanno riempito un teatro. A tema? La loro vita, dallo studio all'amore. Partendo dal proprio cuore e dal proprio desiderio
«Prof, levataccia?». La prof in questione si gira: «Ciao. Effettivamente ho dovuto attraversare la città. Diciamo che me la sarei presa un po’ più comoda. Entriamo, che sono già le dieci?». «Ok. Ci ho pensato, la domanda ce l’ho proprio qui. La faccio. Ci sta?». «Ci sta. Ma se non entri…». Domenica 8 maggio quella levataccia non era per una partita di fine campionato, non per studiare in vista del rush finale delle interrogazioni o per la benedetta tesina della maturità: settecento ragazzi l’hanno fatta per trovarsi e verificare se il fuoco di cui don Pigi Banna aveva detto loro al Triduo pasquale si è rivelato vero, qualcosa su cui spendere la giornata. Se “ci stava” con la loro vita.

Alle 10.15 l’auditorium dell’istituto Leone XIII a Milano è pieno. I canti, la recita dell’Angelus. Sul palco Alberto, responsabile di Gs, accanto a don Pigi, va subito al cuore della questione: «L'avvenimento del Triduo ha generato un entusiasmo: come è diventato un cammino? Cosa tiene? Adesso che siamo alla fine dell’anno scolastico che, diciamocelo, ammazza, perché ci sono mille cose da fare. Avanti, chi vuole intervenga».

venerdì 6 maggio 2016

Polito sul volantino di Comunione e Liberazione

SUL VOLANTINO DI CL/2 (www.tracce.it)

Polito: «Il lavoro faticoso della libertà»

di Paolo Perego
06/05/2016 - Il vicedirettore del "Corriere" racconta cosa lo ha colpito del giudizio del movimento sulle prossime amministrative. L'umanesimo di Francesco, il compito della Chiesa. E quella "stanchezza" che può minare la democrazia occidentale
Osservatore privilegiato della realtà italiana, Antonio Polito, vicedirettore del Corriere della Sera, ha letto il volantino di Comunione e Liberazione in vista delle prossime elezioni amministrative. «Mi ha colpito molto l’espressione “stanchezza della libertà”. È un tema che mi sta a cuore, come ho avuto modo dire anche durante alcune presentazioni del libro di don Carrón, La bellezza disarmata».


Perché la colpisce tanto questa stanchezza?Perché è un punto cruciale della crisi dell’Europa e, più in generale, della crisi dell’Occidente “cristiano”. La libertà è un esercizio faticoso, anche se per tutti è un valore indiscutibile. Ma, come scritto nel volantino, comporta responsabilità. Scegliere di volta in volta quale sia il bene comune è difficile, e spesso siamo spinti a dare risposte populistiche o demagogiche. Ovvero, che al lavoro faticoso della ricerca di questo bene, tendiamo a sostituire la rabbia, la semplificazione, il “dare la colpa a qualcuno”.

mercoledì 4 maggio 2016

La politica è un bene

DOCUMENTI (www.tracce.it)

La politica è un bene


04/05/2016 - Disaffezione e sfiducia nella politica: «C’è speranza di uscire da questa situazione bloccata, che lascia insoddisfatti e delusi?». Il volantino di Comunione e Liberazione in vista delle prossime elezioni amministrative
«Per favore, non guardate dal balcone la vita, ma impegnatevi, immergetevi nell’ampio dialogo sociale e politico» (Papa Francesco a Firenze, 10 novembre 2015).

Guardare dal balcone: non è forse questo l’atteggiamento di tante persone quando si parla di politica? Sopraffatti dai problemi e dalle difficoltà che a volte sembrano insormontabili, si può vivere una stanchezza della libertà e della responsabilità, che si traduce in una crescente disaffezione al voto e in una sfiducia verso qualunque formazione politica.

Ma tale disaffezione e tale sfiducia non hanno origine solo nella politica; ben altra ne è la causa: una crisi dell’io di fronte al «vivere che taglia le gambe» (C. Pavese, Dialoghi con Leucò), una crisi che si manifesta come noia invincibile, misterioso letargo.

Lura - Nha vida

lunedì 2 maggio 2016

"Simone, mi ami tu?"

PAROLA TRA NOI (www.tracce.it)

«Simone, mi ami tu?»

Luigi Giussani, Stefano Alberto e Javier Prades Anticipiamo un brano del nuovo libro di Luigi Giussani, Stefano Alberto, Javier Prades, Generare tracce nella storia del mondo (Rizzoli editore)

Il capitolo ventunesimo del Vangelo di Giovanni è la documentazione affascinante del sorgere storico dell'etica nuova. La storia particolare che vi si documenta è la chiave di volta della concezione cristiana dell'uomo, della sua moralità, nel suo rapporto con Dio, con la vita, con il mondo.

I discepoli erano di ritorno, all'alba, da una brutta nottata sul lago, in cui non avevano pescato nulla. Vicino alla riva, vedono sulla spiaggia una figura che s'adoperava per accendere il fuoco. Avrebbero visto dopo che sul fuoco c'erano pesci raccolti per loro, per la fame di quel primo mattino. Ad un certo punto Giovanni dice a Pietro: «Ma quello è il Signore!». Allora si aprono gli occhi di tutti e Pietro si butta in acqua, così com'è, e giunge per primo a riva. Seguono gli altri. Si dispongono in cerchio, in silenzio: nessuno parla, perché tutti sanno che è il Signore. Sdraiati per mangiare, dicono tra loro qualche parola, ma sono tutti intimiditi dall'eccezionale presenza di Gesù, Gesù risorto, che era già apparso loro in più circostanze.

pomeriggi maturandi a Portofranco

POMERIGGI MATURANDI


Cinque incontri per cinque maestri (www.tracce.it)

di Davide Grammatica
27/04/2016 - In vista della maturità 2016, il Centro di aiuto allo studio Portofranco di Milano ha organizzato un ciclo di lezioni per gli studenti. Su YouTube i video degli incontri, tra arte, letteratura, scienza e attualità: un'occasione per chi se li fosse persi
L’esame di Stato è alle porte. Tra studio e paure, migliaia di studenti si preparano ad affrontarlo. Per aiutarli, il Centro di aiuto allo studio Portofranco di Milano ha organizzato una serie di incontri pensati apposta per loro.

I “Pomeriggi maturandi” di viale Papiniano spengono quest'anno sette candeline, anche grazie alla collaborazione dell’Aic, l’Associazione italiana Centri Culturali , e alla partecipazione delle scuole, paritarie e statali, della città. Cinque incontri, cinque temi e cinque maestri, che hanno scandito i mesi da febbraio fino ad aprile. Tra arte, scienza e letteratura, e puntate dedicate anche a quello che succede nel mondo.