GS MILANO
Il faro e il TomTom (www.tracce.it)
di Paola Bergamini
10/05/2016 - Erano oltre settecento gli studenti delle superiori
della città e dei dintorni che domenica scorsa hanno riempito un teatro.
A tema? La loro vita, dallo studio all'amore. Partendo dal proprio
cuore e dal proprio desiderio
«Prof, levataccia?». La prof in questione si gira: «Ciao.
Effettivamente ho dovuto attraversare la città. Diciamo che me la sarei
presa un po’ più comoda. Entriamo, che sono già le dieci?». «Ok. Ci ho
pensato, la domanda ce l’ho proprio qui. La faccio. Ci sta?». «Ci sta.
Ma se non entri…».
Domenica 8 maggio quella levataccia non era per una partita di fine campionato, non per studiare in vista del
rush
finale delle interrogazioni o per la benedetta tesina della maturità:
settecento ragazzi l’hanno fatta per trovarsi e verificare se il fuoco
di cui
don Pigi Banna aveva detto loro al Triduo pasquale si è rivelato vero, qualcosa su cui spendere la giornata. Se “ci stava” con la loro vita.
Alle 10.15
l’auditorium dell’istituto Leone XIII a Milano è pieno. I canti, la recita dell’
Angelus. Sul palco Alberto, responsabile di Gs, accanto a don Pigi, va subito al cuore della questione: «
L'avvenimento del Triduo ha generato un entusiasmo: come è diventato un cammino? Cosa tiene? Adesso
che siamo alla fine dell’anno scolastico che, diciamocelo, ammazza,
perché ci sono mille cose da fare. Avanti, chi vuole intervenga».