mercoledì 24 agosto 2016

Mons. Zuppi a Rimini


Mons. Zuppi: “La misericordia è il ‘collirio’ che ci aiuta a vedere la realtà” 
 
Una chiesa “inquieta” e ansiosa di soccorrere gli ultimi: al Meeting di Rimini, l’arcivescovo di Bologna riflette sui frutti del convegno nazionale di Firenze

Zuppi Meeting
Sembra quasi che il tema del Meeting di Rimini di quest’anno sia stato ispirato dai contenuti e dalle discussioni dell’ultimo Convegno Ecclesiale Nazionale, tenutosi a Firenze lo scorso novembre. La simmetria tra i due eventi è stata suggerita dall’arcivescovo di Bologna, monsignor Matteo Maria Zuppi, intervenuto stamattina al Meeting sul tema Mi piace una chiesa inquieta.
La chiesa italiana, ha spiegato il presule, introdotto al pubblico da Davide Perillo, direttore della rivista Tracce, soprattutto a partire dall’assise fiorentina, si sta allineando all’invito di papa Francesco ad essere “in uscita” e sempre meno autoreferenziale.
Un obiettivo non semplice, sulla cui realizzazione pesano ostacoli e pregiudizi, dalla paura al formalismo, fino al più grossolano degli equivoci: l’idea che si possano “proteggere i sani, senza curare i malati”.

lunedì 22 agosto 2016

QUALE ISLAM IN EUROPA?

Meeting: intervista a Carron

MEETING 2016

Il bene che cambia la storia

di Paolo Perego
21/08/2016 - I primi giorni a Rimini, il titolo «coraggioso» (secondo papa Francesco) della kermesse e le parole del presidente Mattarella. Don Julián Carrón racconta, partendo da sé, quello che ha visto
Parte da sé, don Julián Carrón, presidente della Fraternità di CL, per “reagire” alla provocazione coraggiosa, come l’ha definita papa Francesco, del tema del Meeting 2016. Un “Tu sei un bene per me” che Carrón ha vissuto anche in questi primi giorni di Fiera, tra incontri con personaggi importanti - uno su tutti quello con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella -, ma anche con amici, tra abbracci e saluti in mezzo a stand e mostre.

Cosa le dice questo titolo? Cos’è questo “tu”? E cosa questo bene?
Questo titolo, per me, è veramente la definizione di che cos’è la vita in rapporto con l’altro. Me ne sono reso conto nella mia esperienza quando, dovendo incontrare altri, a volte con differenti opinioni, differenti sguardi sulla vita, differenti interessi, ho percepito che mi destavano delle domande che mi facevano fare una strada e che diventava un bene per me accettare questa sfida. Ho scoperto che l’altro non era soltanto un ostacolo, ma era qualcosa che mi spalancava a capire di più, a domandarmi delle cose, a scoprire nuovi orizzonti che prima non avevo immaginato. Allora ho percepito che la realtà è amica, che l’altro è amico indipendentemente da quale sia la sua posizione. Perché ti fa diventare di più te stesso.

venerdì 19 agosto 2016

Messaggio di Papa Francesco al Meeting 2016

Messaggio per la XXXVII edizione del Meeting per l'amicizia fra i popoli (Rimini, 19-25 agosto 2016)

Francesco

19/08/2016

Dal Vaticano, 2 agosto 2016

Eccellenza Reverendissima,

in occasione del XXXVII Meeting per l’amicizia fra i popoli, sono lieto di far pervenire a Lei, agli organizzatori, ai volontari e a quanti vi prenderanno parte il beneaugurante saluto del Santo Padre Francesco, unitamente al mio personale auspicio di ogni bene per questo significativo evento.

Il titolo dell’incontro - «Tu sei un bene per me» - è coraggioso. Infatti, ci vuole coraggio per affermare ciò, mentre tanti aspetti della realtà che ci circonda sembrano condurre in senso opposto. Troppe volte si cede alla tentazione di chiudersi nell’orizzonte ristretto dei propri interessi, così che gli altri diventano qualcosa di superfluo, o peggio ancora un fastidio, un ostacolo. Ma questo non è conforme alla nostra natura: fin da bambini noi scopriamo la bellezza del legame fra gli esseri umani, impariamo ad incontrare l’altro, riconoscendolo e rispettandolo come interlocutore e come fratello, perché figlio del comune Padre che è nei cieli. Invece l’individualismo allontana dalle persone, ne coglie soprattutto i limiti e i difetti, indebolendo il desiderio e la capacità di una convivenza in cui ciascuno possa essere libero e felice in compagnia degli altri con la ricchezza delle loro diversità.