sabato 20 giugno 2026

Don Julian Carron: Le sfide di Leone per la dignità umana


 


Don Julián Carrón rilegge sul Corriere della Sera il viaggio del Papa in Spagna. «La portata della sua testimonianza è tutta nella modalità disarmante della sua presenza. Una sfida alla Chiesa, al mondo intero»

 

19.06.2026

Julián Carrón

La commozione unica con cui Gesù si è piegato sulla dignità degli uomini e delle donne del suo tempo potrebbe essere oggi un devoto ricordo del passato. Anzi, ormai solo l’eco di un devoto ricordo. Sarebbe soltanto una favola, se non fosse per il fatto di veder riaccadere quello stesso sguardo. Se non fosse contemporaneo. E se nel cuore dell’uomo non persistesse il bisogno di cercarlo - quelle folle, così variegate, accorse, sorprese dall’«imprevisto» di una visita.

Lo abbiamo avuto davanti agli occhi per una settimana, nei giorni dell’intenso viaggio di Leone XIV in Spagna. Nel susseguirsi degli incontri, delle parole - e dei gesti, che hanno riempito quelle parole di significato. Le hanno fatte succedere.

 

La portata della testimonianza che il Papa ci dona è tutta nella modalità disarmante della sua presenza. Il modo in cui si è posto, in ogni frangente della visita, è una sfida alla Chiesa, al mondo intero. E Leone XIV ci sfida attraverso il suo sguardo sulla realtà: in quei giorni, anche con gesti semplicissimi, ha svelato - dietro alle analisi e ai temi più brucianti del dibattito pubblico - il volto dell’uomo.

 

Nella corsa impellente a stabilire cosa è «umano», nel moltiplicarsi delle definizioni antropologiche e degli allarmi di fronte allo sgretolarsi della storia che accelera, il Papa ci spiazza tutti, perché si ferma davanti all’uomo. Lo rivela, guardandolo...

 

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